COME ESSERE FEDELI
di Gianni Bassi e Rossana Zamburlin
Per essere felici in coppia, a nostro parere, è necessario avere e migliorare, in linea generale, in 5 fattori fra loro interdipendenti: la comunicazione, i sentimenti, la sessualità, l’intimità e la spiritualità. Queste realtà sono collegate per cui migliorando in uno, si può migliorare anche negli altri aspetti.
1.LA COMUNICAZIONE
Il dialogo profondo è molto gratificante; sapere che il partner è attento a quello che dici, che ogni emozione, sentimento, pensiero, azione e valore sarà preso adeguatamente in considerazione, in una parola che sarai compreso bene, accolto, è una delle esperienze meravigliose che la coppia può fare. Ogni coppia ha un suo proprio linguaggio, con riferimenti ad esperienze, occhiate d’intesa, gesti affettuosi, complicità, parole e frasi che hanno un particolare significato affettivo; tutto ciò permette un’intimità sempre più profonda, una trasparenza sempre più vera: infatti è la parola detta con sentimento ad aprire le difese e a permettere di arrivare al centro dell’essere, che è il cuore.
Dialogare non è “allagare” l’altro dei nostri problemi, anche se i problemi vanno tutti detti; non è neanche un monologo in cui non si ascolta ciò che sente e pensa il partner. La comunicazione fra un uomo e una donna è caratterizzata, fondamentalmente, dal parlare, dall’ascoltare e dal rispondere: quanto più sono veri, tanto più ci si apre al rapporto e alla comunione. Si possono accettare dei momenti di silenzio ( molti uomini hanno bisogno di questi spazi ), ma senza dialogo la coppia muore e in questo modo si apre la porta al tradimento.
2.I SENTIMENTI
La razionalità e l’economico hanno occupato spazi che sono propri dei sentimenti e della spiritualità. Siamo in un periodo storico in cui si è capito, almeno teoricamente, che la razionalità e l’economia vanno subordinati ai sentimenti e alla spiritualità ( la testa va subordinata al cuore, si parla infatti di “intelligenza del cuore” ). Ora bisogna rendere concreta questa “nuova” sensibilità. E’ necessario essere in contatto con le proprie emozioni e i propri sentimenti. La capacità di comunicare ciò che si sente man mano che si sente è fondamentale in un rapporto di coppia che voglia essere profondo e dinamico. Ciascun partner comprende intimamente ed empaticamente ciò che l’altro sta dicendo e si sente libero di rispondere mostrando ciò che sente nel proprio mondo interno e questo è un piacere, è la creazione di una armonia, di una danza in cui si guida e si è guidati. La capacità d’amare si sviluppa grazie all’espressione delle emozioni, dei sentimenti, della sessualità, dei progetti di vita e dei valori spirituali. Il rapporto sentimentale è rispettoso dell’identità individuale. L’amore e la passione vanno mantenute e incrementate venendosi incontro. Il dirsi “ti amo” o un suo equivalente sentimentale non è facoltativo…
3.LA SESSUALITA’
Una delle cause più frequenti delle infedeltà è trascurarsi dal punto di vista sessuale. Desiderare ed essere desiderati sono segni d’amore, significa essere importanti reciprocamente. L’iniziativa sessuale è utile sia di entrambi, spesso è solo dell’uomo. Ma per molti uomini vedere che la partner prende l’iniziativa è molto gratificante. I mariti desiderati dalle proprie mogli ( è dimostrato statisticamente ) sono più fedeli. Ma crediamo che, alla lunga, questo discorso vale anche per le donne: il non sentirsi mai desiderate è una grande frustrazione. Anche nel rapporto sessuale vero e proprio, il piacere è più profondo e maggiore quando passività ed attività sono attuate da entrambi e sono alternate in modo coordinato. Il desiderio e l’espressione della sessualità sono in relazione a fattori interni ed esterni: dipendono dalla salute fisica, dallo sviluppo psicosessuale, dall’espressione dei sentimenti, dalla comunicazione nella coppia e dalla comunione spirituale. L’uomo e la donna sono diversi e, quindi, hanno sensibilità, desideri e fantasie diversi che è opportuno dirsi e, possibilmente, soddisfarsi. Infatti la maturità sessuale è caratterizzata dal “piacere di fare piacere”.
I baci, gli abbracci, le carezze, i massaggi, le parole dolci o “trasgressive” sono piaceri preliminari che portano ad un piacere ancora più intenso e, comunque, hanno un valore di per sé.
4.L’INTIMITA’
Il termine intimità forse più di tutti è quello che dà il senso di questa particolare sintesi dinamica, che rende fedeli. Intimità potrebbe voler significare la realizzazione di un rapporto di scambio paritario di sentimenti e di sessualità che appaghi una relazione amorosa. Infatti, l’intimità presuppone il più profondo livello di partecipazione fra due persone che si amano, si desiderano, si vogliono bene e sono “trasparenti”. In questo tipo di rapporto si condividono sentimenti, emozioni, istinti, pensieri, azioni, valori, vale a dire, in pratica, tutto. I partner si coinvolgono e si seducono, si relazionano nella tenerezza e nella fiducia più assoluta. Realtà che si possono non realizzare fin da subito, ma che vanno realizzate e coltivate se si desidera veramente un rapporto intimo. L’intimità di una relazione esige che ciascuna persona sappia, prima di tutto, trovarla in se stessa, cioè sappia convivere, sostanzialmente, coi propri istinti, sentimenti, pensieri e valori; sappia integrarli per poterli scambiare col partner. Ovviamente non si pretende che l’integrazione sia perfetta, ma che ci sia un impegno perché si realizzi con sé e col coniuge. Infatti la migliore definizione di intimità è “essere se stesso in rapporto al partner”. Inoltre siccome l’amore guarisce, nell’intimità si condivide il dolore del presente e del passato, affinchè le ferite non interferiscano nell’evoluzione ulteriore.
5.LA SPIRITUALITA’
Fede, fiducia e fedeltà hanno la medesima struttura linguistica: cosa le accomuna? L’amore! La fede deriva dall’amore che riceviamo e diamo a Dio, la fiducia in sé deriva dall’amore che riceviamo e diamo ai nostri genitori, la fedeltà deriva dall’amore che riceviamo e diamo al nostro partner. Questo amore è eterno, è immortale. In noi ciò che è immortale è l’anima. Del proprio coniuge spesso si dice che è “l’anima gemella”. In questo periodo storico anche la psicanalisi sta riscoprendo l’anima. Le interferenze del lavoro, i vincoli economici, l’organizzazione quotidiana limitano gli orizzonti dell’anima, per sua natura senza limiti, infinita, immortale. L’anima è coinvolta nei misteri interiori e profondi, spesso allo stato grezzo e sempre bisognosa di un processo di trasformazione, di chiarificazione e affinamento. Non è il caso di ridurre la maestosità dell’anima in riti quotidiani che si ripetono sempre uguali. L’insoddisfazione presente in molte coppie, che può sfociare nell’infedeltà, può derivare proprio dalla “castrazione” dei temi dell’anima. La nostra educazione scientifica e tecnologica limita gli orizzonti dell’anima, è troppo concreta. Proviamo invece a pensarci in tutto e per tutto immensi, profondi, misteriosi e maestosi come il cielo e allora possiamo cominciare a percepire quanto complessi siamo come individui e a maggior ragione come coppia...