PSICOLOGIA DEL SUCCESSO
di Gianni Bassi
per calciatori, allenatori, dirigenti e genitori,
ED. NUOVA PRHOMOS, CITTA’ DI CASTELLO ( PG ), 2001, Euro 18
Nell’introduzione il Dottor Arcelli, che è stato un innovatore ed iniziatore riguardo la preparazione atletica nel calcio, sottolinea come la figura dello psicologo sarà sempre più utilizzata nella formazione dei calciatori, allenatori, dirigenti e genitori. E’ proprio dalla collaborazione sempre più puntuale e profonda fra queste quattro figure che emergerà la possibilità di un successo vero ed autentico.
La psicologia ha sempre insistito sul fatto che ogni individuo, ogni rapporto e ogni gruppo possono migliorare, mutare, allenare, modificare, alterare, sviluppare o rinvigorire le proprie facoltà mentali e relazionali, e quindi i risultati fisici in un determinato campo.
Uno dei fattori fondamentali del successo è avere o costruire, sia a livello conscio che inconscio, un’immagine di sé che migliora. E’ opportuno supportare questa immagine positiva attraverso la costruzione di affermazioni che sostengano la personalità individuale e la carica del gruppo. L’allenatore insieme ai calciatori, chiarisce, volta per volta, l’obiettivo e gli schemi di squadra. Ci sono obiettivi a lungo, medio e breve termine. E’ anche importante essere flessibili per essere aperti a scoperte inattese del momento presente. Per raggiungere gli obiettivi è necessario elaborare insieme delle strategie per arrivare al successo. Vanno sviluppate la perseveranza e la speranza. Tutti incontriamo degli ostacoli, dei problemi e delle resistenze: è utile saperli affrontare e risolvere.
Soprattutto vanno enucleate e risolte le tendenze, spesso inconsce, al fallimento. Ascoltarsi, imparare e svilupparsi sono altri elementi utili per migliorare. Va approfondita la fiducia in sé e nel gruppo.
Ci sono caratteristiche della personalità e della squadra che portano al successo e che vanno incrementate. Ci sono caratteristiche della personalità e della squadra che portano all’insuccesso, che vanno trasformate. D’altra parte per quanto bravi si è, ogni tanto si perde: è importante saper utilizzare la sconfitta come una opportunità di crescita. E’ il caso che l’allenatore acquisisca gli strumenti per gestire le riunioni di gruppo in modo più democratico. Il testo termina con il capitolo sulla formazione permanente, in quanto queste caratteristiche vanno sempre analizzate e incrementate: come è essenziale l’allenamento fisico, così è essenziale l’allenamento mentale individuale e collettivo.