IL PENSIERO POSITIVO NELLO SPORT
di Gianni Bassi
ED. Libreria dello Sport, MILANO, 2003.
( Vincitore del 2° premio CONI, sez. Tecnica )
Euro 14,50
Ci si può allenare con la mente a pensare positivamente in qualsiasi sport. Basta avere degli obiettivi costruttivi e fare tutti i passi necessari per attuarli. Il pensiero positivo accompagna sia l’elaborazione degli obiettivi sia l’azione efficace. Praticamente tutto è migliorabile per l’atleta che crede in se stesso e nella propria squadra. La mente può essere allenata a pensare, a credere ed agire positivamente, ad avere fiducia nelle proprie capacità . Ogni resistenza, ogni blocco, ogni limite, ogni senso di colpa che impediscono il raggiungimento degli obiettivi dell’atleta e della squadra va analizzato, compreso e trasformato col pensiero positivo a favore degli atleti. La creatività è illimitata. E’ necessario creare a livello personale e di squadra la dinamicità necessaria per la crescita della prestazione. TUTTO E’ MIGLIORABILE. Ognuno possiede dei talenti che può esprimere e sviluppare. Al centro della mente e su un cartellone appeso nella propria stanza va scritta questa formula positiva: “TUTTE LE MIE PRESTAZIONI FISICHE, PSICOLOGICHE E SPIRITUALI SONO MIGLIORABILI”.
Imparando ad avere un’aspettativa fiduciosa grazie al pensiero positivo e non coltivando il dubbio e l’incertezza, gli atleti sono in grado di far rientrare ogni cosa nel possibile. La potenza, infatti, è la consapevolezza di poter allenarsi per un risultato positivo, in quanto tutto è migliorabile. Ciò non significa che, necessariamente e obbligatoriamente, si ottenga tutto ciò che si desidera. Nessuno vince sempre, a volte l’avversario è veramente più forte, ma ciò va constatato alla fine della gara, non detto prima, altrimenti questa aspettativa e questi pensieri negativi possono demotivare gli atleti, che, comunque, ci devono provare… RISCHIARE è fondamentale per svilupparsi, come è importante avere delle PRIORITA’: non si può fare tutto insieme. Se vuoi andare oltre i tuoi limiti, hai bisogno di rischiare e, per non essere confusionario e ansioso, di mettere ordine. Come fai a migliorare se non vai oltre il consueto, non osi l’insolito? I rischi si trovano in un certo punto fra le tue speranze di miglioramento, di vittoria e di successo e il pericolo, la paura di sbagliare, di fare troppo. Spesso il rischio maggiore è quello di non rischiare...
Ovviamente vincere è relativo: per certi atleti e certe squadre piazzarsi bene è già vincere, per es. alcune squadre hanno come obiettivo non retrocedere...
All’inizio di una gara dall’esito incerto ( in realtà , in genere, tutte le gare non hanno esito certo )
i pensieri positivi, la FIDUCIA-FEDE personale e collettiva sono le uniche possibilità che assicurano il buon risultato. Una volta svolto l’allenamento ottimale, scientificamente fondato ed aggiornato, ciò che fa la differenza è la profonda fiducia individuale e collettiva, sostenuta dai pensieri positivi, degli atleti e dell’allenatore ( ma anche di tutta la società sportiva e degli spettatori
che danno sostegno ) di raggiungere il risultato positivo e costruttivo, nonostante tutto. Rimanere nell’incertezza, nel dubbio, nell’esitazione brucia le tue energie inutilmente. E’ utile prendere una prima decisione interiore e collettiva: LA DECISIONE FIDUCIOSA DI AVERE SUCCESSO. La fiducia-fede non è un “optional”, è essenziale, quindi va allenata, come tutto ciò che è parte della prestazione.
La fiducia-fede è una misteriosa forza della natura, la quale eternamente crea cose sempre nuove e perfeziona quelle esistenti. Per ciò è utile riconoscere che LA VITA E’ AMICA.
Imparare a pensare positivamente, avere degli obiettivi in mente, è di importanza fondamentale: è uno dei fattori basilari del successo in qualsiasi sport si voglia intraprendere.